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E n io  W e b   P a g e
MONTEPULCIANO

MONTE MORRONE

SAN GIUSTINO

VENERDI SANTO

 

 

 

 
VINI ABRUZZESI

   

Numerosi documenti storici dimostrano che il vitigno Montepulciano è originario dell’Abruzzo. Questa constatazione unitamente alla circostanza che in nessuno dei vini prodotti in Toscana sia presente il vitigno Montepulciano, ha di fatto notevolmente ridimensionato l’annosa diatriba tra l’omonimo Comune ed i viticoltori abruzzesi, tanto che oggi quando si parla del vino Montepulciano si intende chiaramente quello abruzzese. Il Montepulciano è originario delle vallate soprastanti Torre de  Passeri, in provincia di Pescara, e viene coltivato sulle colline abruzzesi da oltre 200 anni, dove ha trovato le migliori condizioni pedo climatiche per vegetare ed estrinsecare appieno le proprie caratteristiche. A partire degli inizi del 1900 è stato introdotto nel chietino e nell’ascolano, e successivamente anche in alcune aree dell’Umbria (zona Sagrantino). Attualmente, in Abruzzo rappresenta il vitigno principale ad uva nera. Le uve destinate alla produzione del vino DOC Montepulciano d’Abruzzo vengono ottenute unicamente da vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano, la cui altitudine non deve essere superiore ai 500 metri s.l.m. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. La resa massima di uva non deve essere superiore a 140 q.li per ettaro mentre la gradazione alcolica minima è pari all’11,5 %. Il Montepulciano d'Abruzzo, ottenuto quasi esclusivamente dalle uve del vitigno omonimo, con l'eventuale piccola aggiunta (max 15%) di altre uve di vitigni a bacca rossa non aromatici raccomandati e/o autorizzati, è un vino dal colore rosso rubino intenso, con lievi sfumature violacee, con tendenza all’arancione se invecchiato, sapore asciutto, morbido, sapido, leggermente tannico. E' un vino robusto, di corpo, che ben si adatta all'invecchiamento e può fregiarsi della menzione "riserva" qualora all’atto dell’immissione al consumo abbia una gradazione alcolica minima pari al 12,5 % e sia stato sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, di cui sei mesi in botti di legno. Il Montepulciano d'Abruzzo con l'indicazione della sottozona "Colline Teramane" è prodotto nei terreni collinari o di altopiano della provincia di Teramo, con almeno il 90% di Montepulciano e al massimo il 10% di Sangiovese. La resa massima di uva non deve essere superiore a 110 q.li per ettaro mentre la gradazione alcolica minima è del 12,5 %. E' un vino dal colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendenza all’arancione se invecchiato, profumo caratteristico, etereo, intenso, il sapore è asciutto, pieno, robusto ma armonico e vellutato. Per fregiarsi della dizione "riserva" deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a tre anni. Accompagna egregiamente i pranzi più impegnativi, con pietanze a base di carne e sughi importanti.

 

 

Mamma Gina col suo "tesoro" in braccio

 

Cerasuolo D'Abruzzo D.O.C.


Dalle stesse uve Montepulciano, ma con una diversa tecnica di vinificazione (limitato periodo di fermentazione in presenza delle bucce) si ottiene un vino con un caratteristico colore rosso ciliegia, più o meno carico, denominato "Cerasuolo". Il Cerasuolo ha un odore gradevole, delicatamente vinoso, fruttato, fine ed intenso; il sapore è secco, morbido, armonico, delicato con retrogusto mandorlato che riesce gradito anche ai palati più sofisticati. La gradazione alcolica minima è pari all’11,5 %. Accompagna con eccellenti risultati i sapidi formaggi regionali ed i piatti più delicati.

 

 

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